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	<title>European Legislation Forum &#187; Nucleare</title>
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	<description>European Legislation Forum - Forum sulla legislazione europea</description>
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		<title>Nucleare&#8230; «E’ tempo di mobilitazioni, è tempo di piazza»</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 07:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nucleare]]></category>

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		<description><![CDATA[da: http://www.coratolive.it/News/news.aspx?idnews=7460

Il nucleare visto dalla Spagna
«E’ tempo di mobilitazioni, è tempo di piazza».

di La Redazione
Lele Di Franco, ingegnere delle energie nostrano emigrato in Spagna, fornisce una sua personale visione del problema &#8220;nucleare&#8221;.
«Nei giorni scorsi leggevo su El Pais, qui a Madrid, che il presidente Berlusconi e il francese Sarkozy hanno firmato a Roma un accordo di [...]]]></description>
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<p><strong>Il nucleare visto dalla Spagna</strong></div>
<div id="sommario">«E’ tempo di mobilitazioni, è tempo di piazza».</div>
<div><img class="alignnone size-full wp-image-408" title="0010532" src="http://www.webtimes.eu/wp/wp-content/uploads/0010532.jpg" alt="0010532" width="490" height="315" /></div>
<p><span class="nome">di <a href="mailto:redazione@coratolive.it">La Redazione</a></span></p>
<p>Lele Di Franco, ingegnere delle energie nostrano emigrato in Spagna, fornisce una sua personale visione del problema &#8220;nucleare&#8221;.</p>
<p>«Nei giorni scorsi leggevo su El Pais, qui a Madrid, che il presidente Berlusconi e il francese Sarkozy hanno firmato a Roma un accordo di cooperazione che aprirà il mercato italiano alla costruzione di nuove centrali nucleari sul nostro territorio.</p>
<p>Leggere queste notizie, in una terra come la Spagna che da tempo ha deciso di non costruire più nuove centrali e di dismettere quelle esistenti, ha un sapore asperrimo insopportabile per me che amo il mio stivale.</p>
<p>Sono molto preoccupato per il mio vecchio belpaese, sono preoccupato ancor di più perché, da uno studio del governo italiano, emergerebbe che tra le varie sedi individuate per stoccare scorie radioattive ci siano Puglia e Basilicata.</p>
<p>Non è dato sapere quali siano esattamente le coordinate di tali siti giacché proprio il governo italiano ha varato tempo fa una legge secondo la quale tali informazioni non devono essere divulgate perché d’interesse strategico.</p>
<p>Sono preoccupato molto per la mia terra, per quello che accade e per la manipolazione che politica e media stanno facendo del tema nucleare.</p>
<p>Nel corso degli anni gli eventi hanno dimostrato ampiamente che la generazione di energia elettrica attraverso i sistemi nucleari è stata un fracasso economico, tecnologico, ambientale e sociale che ha causato già gravi problemi alla salute pubblica ed all’ambiente.</p>
<p>L’energia nucleare, nei suoi 60 anni di esperienza, non ha ancora raggiunto l’obiettivo di risolvere i suoi problemi di sicurezza, anzi, ha dato evidenti segnali di pericolosità come lo è stata la catastrofe di Chernobil e gli ultimi eventi in Francia.</p>
<p>Ha prodotto scorie che, grazie al loro alto potere radioattivo, persisteranno per centinaia di anni nell’ambiente continuando a generare svariate forme di malformazioni genetiche sull’uomo (ne sono esempio le centinaia di migliaia di casi all’anno che vengono registrati dall’OMS &#8211; Organizzazione Mondiale della Sanità).</p>
<p>Inoltre quello dell’energia nucleare è risultato essere un investimento scarsamente “redditizio”, avendo necessità di enormi capitali con un periodo di ammortamento che in molti casi supera i 30 anni (come si evince da svariati studi, non ultimo quello del premio nobel per la fisica Rubbia).</p>
<p>Negli anni 80 tutti questi inconvenienti portarono l’industria nucleare ad un declino, riducendo notevolmente i progetti mondiali in tal senso.</p>
<p>Oggi si registra una nuova spinta al nucleare da parte delle stesse lobby di un tempo; viviamo una fase storica crtitica nella quale risulta più semplice confondere l’opinione pubblica sulla questione nucleare, l’energia è diventata un bene prezioso, il petrolio è una fonte in via di esaurimento e le speculazioni sono forti.</p>
<p>Tutto ciò ha spostato la nostra attenzione su questioni lontane dai problemi che l’energia nucleare provoca.</p>
<p>I motivi per i quali è necessario esprimere la nostra assoluta contrarietà a tale forma di energia sono semplici:</p>
<p>1. La tragedia di Chernobil ha dimostrato l’enorme capacità distruttiva del nucleare ed i suoi ineludibili limiti;<br />
2. L’energia nucleare non è pulita in quanto genera pericolosissimi residui radioattivi che permangono per centinaia di anni nell’ambiente;<br />
3. L’energia nucleare è molto cara, ha bisogno di notevoli finanziamenti statali dovuti alla costruzione, al trattamento dei residui e alla dismissione;<br />
4. L’energia nucleare non è necessaria, stati come la Germania, la Spagna e la Svezia sono l’esempio di come la volontà politica ha dato un forte impulso alle fonti rinnovabili riducendo notevolmente CO2 e dipendenza energetica da fonti fossili;<br />
5. L’energia nucleare non è rinnovabile, dipende dall’uranio 235 che, come il petrolio, ha riserve limitate.</p>
<p>Abbandonare l’energia nucleare è esclusivamente una questione di volontà politica giacchè non esiste nessun problema tecnico, energetico ed economico che impedisca di sostituire questa forma di energia con quelle rinnovabili come eolico, fotovoltaico, solaretermico, geotermia, idroelettrico, biomassa, etc.</p>
<p>Solo il giusto mix di queste fonti potrà salvarci dalla catastrofe che l’uomo sta provocando.</p>
<p>Difendere l’essere umano e l’ambiente è una necessità che ben si sposa con lo sviluppo economico e non si contrappone ad esso come molti sostengono; il mondo, per nostra fortuna, è pieno di buoni esempi.</p>
<p>E’ tempo di mobilitazioni, è tempo di piazza».</p>
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